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Oggi visitare Castelnuovo significa immergersi in un contesto naturale di rara bellezza a soli 15’ di macchina dalla città. Utilizzando la strada comunale (a cui si accede dalla statale 9 Bidentina in località San Colombano) ben presto si giunge sul crinale della collina a un bivio: di qui tenendo la sinistra ancora qualche centinia di metri, poi un’indicazione ci accompagna (sulla sinistra) verso uno stradello pedonale che conduce alla Rocca.

L’ambiente è decisamente suggestivo: da una parte fanno da cornice splendidi ulivi, dall’altra lo sguardo si perde verso il basso nelle valli collinari romagnole. Qualche centinaio di metri a piedi ed eccoci alla base dell’antica fortezza, dominata dalla possente torre di forma quadrata di ben 7 mt di lato ed alta 15 mt, con alla base mura di spessore superiori al 1,7 mt.

La torre, a cui si accede tramite un breve sentiero in salita, si erge, maestosa, al centro della spianata del castello, oggi rivestita da un manto di prato verde: anche se della struttura mancano parti importanti, crollate nei secoli, è evidente il richiamo alla possenza del Medioevo e all’importante storia che tanti secoli fa ha interessato questi territori.

Scendendo alla base della fortezza e girandovi attorno, è possibile ammirare la grande mura della stessa nel versante che guarda Meldola, di cui è ben visibile la struttura, le decorazioni e la porta d’accesso.

Nelle vicinanze i resti della casa colonica e una casetta di dimensioni più ridotte recentemente ristrutturata, quale ambiente di accoglienza per gruppi.

Procedendo, sempre a piedi sul grazioso vialetto alberato, dotato di panchine, alla nostra destra, possiamo notare i resti dell’antica Pieve intitolata a Maria Assunta, il cui campanile cominciò a decadere nel 1944 durante la 2° Guerra Mondiale.
A seguire il Campo della Pieve (ex cimitero di Castelnuovo), recentemente ristrutturato dall’associazione (in comodato con il Comune di Meldola) e il suggestivo Belvedere, un ampio terrazzo erboso, ideale per il relax, da dove si può ammirare il panorama sulla vicina Meldola, fino a perdersi con lo sguardo fin verso il Mare Adriatico.

vialetto panchina web

Il Sentiero di Clarì è un’ottima opportunità per chi ama passeggiare in collina: recentemente tracciato si imbocca nei pressi della casetta ai piedi della Rocca e ci conduce alla stessa Rocca e, successivamente ai resti della Pieve dedicata a Maria Assunta. Poi si immerge nel bosco “nuovo”, frutto della messa a dimora di ben 400 piante, che corrispondono ai nuovi nati del Comune di Meldola negli anni ’90 e infine attraversa il bosco “vecchio” per poi immettersi nella strada consorziale: si percorre tutto il tracciato in circa 20/25′.

Presto sarà aperto anche il Vicolo Guidobaldo, frutto del recupero dell’antica strada, che in tempi passati era l’unico accesso per giungere a Castelnuovo: si tratta di un breve tratto di mulattiera di circa 200 mt a cui si accede dal basso proveniendo da Meldola.